Mayday. Mayday. May we help you?

Qual è lo stato del corpo e dell’animo di fronte ai soprusi, alle violenze, alle guerre umanitarie, ai genocidi, alle manipolazioni?
Mayday. Mayday. nasce da questa domanda. E diventa il grido di chi si ribella al pensiero di non poter fare nulla: un’esplosione di energia che ci assale quando un atto subito sembra non concederci la possibilità di alcuna reazione. È quell’energia che se non si esprime rischia di divorarci; è la rabbia di sentirsi impotenti.
Mayday. Mayday. la svela in modo specifico, diretto, rinunciando volutamente a quanto di bello, romantico e solare il nostro corpo possiede e può esprimere.
È il rincorrersi di S.O.S. che accompagnano la lenta e consapevole fuga di ognuno di noi verso le secche dell’impotenza in cui le favole sono arenate.

COREOGRAFIA E REGIA MONICA CASADEI
MUSICHE DAFT PUNK / HOLY CURSE, MARYLIN MANSON
LUCI CLAUDIO COLORETTI
COSTUMI MONICA CASADEI
CON PATRIZIA BIONDO, STEFANIA BRANNETTI, CHIARA GUGLIELMI, PHILIPPE MENARD, ALEXANDRE PAVLATA
PRODUZIONE COMPAGNIA ARTEMIS DANZA
IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE TEATRO DUE

Festival 2001Artemis / Monica Casadei