Ontroerend Goed

Il collettivo belga Ontroerend Goed, sotto la direzione artistica di Alexander Devriendt, realizza progetti e dispositivi scenici che si fondano sul qui e ora, invitando il pubblico a partecipare e a vivere un’esperienza intensa. Il gruppo ha vinto numerosi premi in Europa e i loro lavori sono rappresentati nei maggiori festival in tutto il mondo. Ontroerend Goed crea e realizza dispositivi scenici che portano lo spettatore ad interrogarsi su come noi, individui, ci posizioniamo nel mondo di oggi. In ogni modo, sia che si tratti di ripercorrere la storia dell’universo in una sera, trasformare gli spettatori in elettori, guidare gli sconosciuti attraverso un labirinto di specchi e avatar per incontrarsi, il collettivo ha fatto sì che il suo marchio di fabbrica sia ogni volta imprevedibile nei contenuti e nella forma. Gli Ontroerend Goed sono: Alexander Devriendt, Joeri Smet, Charlotte De Bruyne, Karolien De Bleser, Angelo Tijssens, David Bauwens, Wim Smet, Babette Poncelet and Karen Van Ginderachter.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione 2021 con TM

AzkonaToloza

Situata a metà strada fra il Mar Mediterraneo, i Pirenei e il Deserto di Atacama, la compagnia Azkona&Toloza è composta da una coppia di artisti dedicati alla realizzazione di progetti di “arti performative” (artes viva). Interessati alle infinite possibilità offerte dalla poesia e dall’antropologia visiva, dalla videocreazione “lo-fi”, dalla performance e dal movimento.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione 2021 con Teatro Amazonas

Duo Kaos

Duo Kaos è una compagnia italo guatemalteca nata nel 2009 dall’incontro tra gli artisti di circo e teatro Giulia Arcangeli e Luis Paredes.
Dallo spettacolo per la strada al teatro, ogni volta che Duo Kaos va scena, un nuovo mondo immaginario prende vita, l’inconfondibile teatralitá poetica di Giulia e Luis si unisce ad uno stile acrobatico elegante, originale ed evocativo.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione 2021 con Horizonte

Ludovico Paladini

Ludovico Paladini si è formato con artisti e coreografi di fama internazionale (Thomas Hauert, Mathilde Monnier, David Zambrano, Kirstie Simson, Jonathan Burrows, Alix Eynaud) incontrati all’Haute école des arts de la scène – Manufacture a Lausanne, Svizzera dove si è recentemente diplomato. Tales of FreeDoom è la sua opera prima.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione 2021 con Tales of FreeDoom e nel 2022 con Tredicesima generazione. Rito di passaggio per gente di passaggio

Alessandro Carboni

Alessandro Carboni è un artista visivo la cui pratica si colloca nel campo delle arti performative come coreografo e performer. Dopo diversi anni di formazione nel campo delle arti visive, media creativi e pratica della performance art, ha sviluppato una pratica interdisciplinare incentrata sulla produzione di progetti performativi e di installazione. Non limitato ai confini del teatro, del museo e della galleria, la sua pratica coinvolge il pubblico attraverso progetti interdisciplinari, interventi nello spazio civico e nell’educazione artistica. La produzione artistica e concettuale di Alessandro ruota attorno alla complessa rete di correlazioni e permutazioni che avvengono tra lo spazio ei suoi elementi costitutivi (persone, luoghi, relazioni, significati). Presenta le sue opere a livello internazionale in musei, gallerie d’arte, festival di danza contemporanea e teatro, nonché in spazi non convenzionali.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione 2021 con As if we were dust

Sanpapié

In equilibrio fra un linguaggio millenario e gli stimoli della ricerca, Sanpapié ha sempre cercato la propria definizione non nelle parole di un manifesto, ma nell’energia viva e pulsante dell’atto creativo. Nei suoi primi tredici anni di storia, Sanpapié ha preso parte alla prima esperienza di residenza multipla in Italia (il Progetto PUL, sviluppato allo Spazio Mil di Sesto S. Giovanni fra il 2008 e il 2010 all’interno del bando Etre di Fondazione Cariplo), ha partecipato due volte al Fringe di Edinburgo, ha preso parte ad un progetto finanziato dall’Unione Europea (Islotes en Red, 2012), ha vinto un concorso nazionale (il Premio Sonia Bonacina 2017 con Lei) e ha vinto il bando FUnder35 di Fondazione Cariplo (dal 2017 al 2019). Gli spettacoli sono stati presentati in Italia, Cina, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna.

Partecipano a Inteatro Festival nell’edizione 2021 con A[1]BIT_Open sky

Alice Ripoll

Alice Ripoll è nata a Rio de Janeiro. Intraprende gli studi per diventare una psicanalista, ma all’età di 21 anni – incuriosita dalla ricerca sul movimento – cambia strada per dedicarsi alla danza. Si diploma quindi Angel Vianna’s school, un centro molto importante per la riabilitazione motoria, dove inizia a lavorare come coreografa. Attualmente il suo lavoro abbraccia diversi stili di danza contemporanea e urbana brasiliana, attraverso una ricerca che tenta di mutare in movimento le esperienze e i ricordi dei ballerini. Dirige due gruppi: REC e SOFT. Le sue creazioni sono state presentate in contesti del calibro di: Panorama Festival, Bienal SESC de Dança, Dança Gamboa Festival, Ceará Dance Biennial and Trisca Arts Festival for Children, Kampnagel – Internationales Sommerfestival, Zurich Theater Spektakel, Noorderzon Performing Arts, Rencontres Chorégraphiques Internationales de Saine-Saint-Denis, Centre National de la Danse (Paris), Festival de La Cité Lausanne, Norrlandsoperan e al Kunstenfestivaldesarts.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione del 2019 con CRIA

T.H.E Dance Company

Un nuovo modo di vedere e abitare lo spazio è presente nel lavoro di T.H.E. Dance Company di Singapore dove i performer attraversano ogni segmento della scena con i loro corpi o sopra macchine sceniche specchiate, al fine di rendere lo spettatore stesso, riflesso sulla macchina, protagonista di un lavoro che si interroga su un presente storico e politico dove l’identità individuale viene meno rispetto alle ideologie imposte dai mass media. La compagnia T.H.E. Dance Company, riconosciuta dal National Arts Council, è presente con le sue creazioni in festival e rassegne quali: Singapore Arts Festival, Esplanade da:ns festival – Huayi, Chinese Festival of Arts, Les Hivernales Festival – Avignone, SIDance Festival e Seoul Performing Arts Festival – Corea del Sud, Beijing e Guangdong Dance Festival – Cina, Yokohama Dance Collection e Niigata International Dance Festival – Giappone, Auckland Arts Festival – Nuova Zelanda.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione del 2019 con Invisible habitudes e nel 2021 con PheNoumenon 360°

Iole La Sala

Iole La Sala sì è laureata presso l’Accademia nazionale di danza indirizzo contemporaneo con il massimo dei voti e la lode, con un saggio finale intitolato: Le memorie del corpo. Ha svolto percorsi formativi all’estero presso la Maqamat dance Theatre ( Libano ) e presso Uniti Space, performing arts Kuala Lumpur (Malaysia) e svolge performance con grandi nomi della danza contemporanea tra cui Helder Seabra (Wim Vandekeybus, Sidi Larbi Chercaoui), Kristina Alleyne (Akram Khan, Wim Vandekeybus), Anton Lachky (Puzzle work). Iscritta al Biennio indirizzo contemporaneo, attualmente frequenta il Master di I livello Tecniche di improvvisazione “Cantiere Infinito” presso l’Accademia Nazionale di Danza. Dal settembre 2019 danzatrice presso la Transition dance company (London).

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione del 2019 con Re-Body

Pietro Marullo | Insiemi Irreali Company

Pietro Marullo, napoletano classe 1985, ha fondato a Bruxelles la sua compagnia Insiemi Irreali, un gruppo dal numero variabile che si espande e contrae a seconda del progetto. Artista eclettico, come del resto la sua formazione testimonia, dopo gli studi in Lettere Moderne frequenta corsi di movimento con Wim Vandekeybus e Davide Zambrano, si interessa al teatro e alla scultura, Marullo ama mixare i linguaggi e le discipline.

Partecipa a Inteatro Festival nell’edizione del 2019 con WRECK – List of extinct species